Quando i quotidiani venivano letti ogni mattina, e quindi regolarmente comperati e le edicole erano ovunque, il loro secondo uso era avvolgervi il pesce al mercato. Da Emilio’s Ballato, al 55 E Houston Street a Manhattan, telefono +1-212-274-8881, hanno pensato invece
Ballatos WC 2014
a un riciclo più originale: i giornali usati come carta da parati in gabinetto. E non pagine qualsiasi, ma tutte con titoli importanti, compreso il discorso alla nazione di Richard Nixon, agosto 1974,
Ballatos Nixon 2014
quando si dimise da presidente degli Stati Uniti sull’onda dello scandalo del Watergate. Con tutti i farabutti a loro insaputa che popolano il mondo della politica italiana, il caso Nixon a noi può far ridere anche se da piccoli tutti ci ricordano che non si dicono le bugie perché hanno le gambe corte e il naso lungo. Parole purtoppo al vento.

Non c’è stato italiano, in questi giorni di Identità a Chicago, che incrociando il brasiliano Du Cabral non pensasse “cavolo, sembra
Oldani Lopriore 2014
proprio Lopriore“. Quando ieri me lo ha detto anche Davide Oldani la foto è stata inevitabile. Du come Eduardo, cuoco a Eataly, che proprio come Paolo porta abitualmente gli occhiali, quasi uguali addirittura.

Jonathan Goldsmith, cinquantenne italo-americano, nella sua prima vita educatore sociale, nella seconda pizzaiolo a Chicago. Nella prima metà degli Anni Zero decise di servire la causa di sua maestà la
J.Goldsmith Spacca Napoli 2014
Margherita fino ad aprire nel 2006 il locale tutto suo. Lo ha chiamato Spacca Napoli e si trova al 1769 west di Sunnyside Avenue, mezzora di taxi verso nord rispetto a Michigan Avenue, il cuore della metropoli, nota anche com The Magnificent Mile per tanti felici motivi.

Quella di Goldsmith è un’autentica pizza napoletana. Sul lavoro si ispira a Franco Pepe e questo gli fa solo bene.

Un lunedì importante ieri a New York per Massimo Bottura come ha raccontato bene Gabriele Zanatta qui nel sito di Identità. Danny
Bottura Shake Shack 2014
Meyer, patron di Shake Shack, il mio punto di riferimento per l’hamburger a Manhattan, ha chiamato il modenese a proporre la sua versione di panino polpettoso. Mille hamburger, nome in carta Emilia, e non uno di più.

Mi ha colpito una cosa. Ieri, lunedì 13 ottobre, non era una giornata qualsiasi per la casa madre di tutti gli Shake Shack. Dopo una “epic first decade”, un’epica prima decade di splendido servizio, Meyer ha
Bottura Emilia 2014
deciso di chiudere, lì nel verde di Madison Square Park, per rimettere a nuovo la struttura. E lo ha fatto con Bottura e con Bottura riaprirà a metà 2015. Non sono scelte che si fanno se non ci credi.

Trovo tutto questo molto importante per l’immagine dell’Italia, di quella parte che lavora per uscire dalla crisi con nuove idee, nuovi simboli. Mi permetto un suggerimento per il modenese: Massimo, il prossimo hamburger dovrà chiamarsi Romagna.

La mia miglior colazione a Manhattan? Nessun dubbio: da Penelope, una cafe bakey & bar sulla Lexington angolo 30th Street, telefono 001.212.4813800.  Lì “tutto il cibo (traduco dall’inglese, ndr) è fatto
Penelope brunch 2014
in casa con amore dallo chef Matthew O’Loughlin“.

Confermo. C’è cura per i dettagli e varietà di proposte, per nulla stereotipate. La domenica per il bruch il posto apre alle 8, gli altri giorni alle 7. Poche ore fa mi sono carburato, per la quarta e conclusiva giornata di Identità New York, con Three Egg Omelette, una frittatatona ricca di formaggio, prosciutto cotto e funghi. Godere di primo mattino.

Nella vita quotidiana, soprattutto nella vita di ogni giorno, quel tran tran scandito soprattutto da piccoli momenti, non c’è spazio solo per i Bottura e i Cracco. Non si vive solamente di alta cucina e così
Spaghetti with meatballs 2014
eccomi oggi a pranzo a New York al 55 di East Houston Street, angolo Mott Street, da Ballato. Il posto è un programma, un luogo del passato che una macchina del tempo ha portato fino a noi. Si va lì per gli Spaghetti with meatballs, autentica porcellosa goduria che la carta non riporta: “E’ la specialità del giorno”. Sottinteso, di ogni giorno dell’anno. E’ così, punto. Piaccia o non piaccia a noi italiani in Italia.

Inutile far finta non sia vero: uomini o donne che sia, seduti sulla tazza si finisce con il pensare a questo o a quello e anche fosse solo questione di pochi secondi, si hanno spesso gran belle idee. In piedi invece, per noi maschietti, è sempre una questione di mira e così ti
Spotted Pig restrooms 2014
ritrovi nei servizi igienici dei ristoranti a guardare un po’ in giù e un po’ davanti a te. E non è detto sia un bel vedere perché ti sembra di perdere tempo a far pipì. Altro che soffermarti a pensare.

Così da tempo fotografo i posti dove è piacevole farla, ciò che vedo davanti a me. Come oggi al Greenwich Village a Manhattan, al wc dello Spotted Pig, da dieci anni il godurioso locale di April Bloomfield. Davvero una restrooms coccolosa a concludere un pranzo godurioso e porcelloso come pochi. Farò i complimenti alla chef sabato, protagonista con Vitantonio Lombardo della lezione pomeridiana di Identità New York.

Nella newsletter di questa mattina, la numero 421, ho scritto nel saluto che “Niko Romito è pronto per l’ex Ristorante Italia a Eataly Roma”.
Spazio Romito 2014
Avrei dovuto essere più preciso perché dal 5 novembre, data da confermare, Niko non aprirà nella capitale un Casadonna bis, bensì un altro Spazio, la realtà legata agli allievi della scuola di cucina che a Rivisondoli è subentrata qualche mese fa a quello che per anni e anni è stato il Reale prima del trasloco a Castel di Sangro. Sarà sempre un progetto targato Romito ma non sarà una replica del locale tristellato. Nota doverosa per evitare equivoci.

Non era mai successo, ed è successo all’edizione numero 17: non solo il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, in provincia diTrapani, ha visto la stessa squadra, l’Italia, vincere sia il premio della giuria popolare (davanti alla Costa d’Avorio) sia quello della critica, ma in quest’ultimo caso Italia e Francia pari erano con 92 punti (su 100).
Pfrovenzani & Marion Roger 2014
Che fare? Ha deciso il voto del presidente, il sottoscritto. E così Andrea Provenzani e Giuseppe Salmeri per 1 punto hanno superato Marion Roger (nella foto con Provenzani) e Chiara Cilio. Voto 10 al cous cous di ricciola, 9 a quello al gelato di verbena.

Semplice il mio ragionamento: quello della Francia era un ottimo dessert (e infatti si è aggiudicato il premio per la creatività, mentre quello della miglior presentazione è andato al cous cous ivoriano di Mamma Africa alias Konate Abibata), quello dell’Italia un ottimo
Felicità Provenzani 2014 blog
cous cous che ha meritato il voto massimo perché non eravamo né al festival del gelato né al Ricciola day. E se non premi il cous cous più buono al Cous Cous Fest, quando mai?

 Konate Abibata
Konate Abib), quello dell’Italia un ottimo cous cous che ha meritato il voto massimo perché non eravamo né al festival del gelato né al Ricciola day. E se non premi il cous cous più buono al Cous Cous Fest, quando mai?

Mercoledì a San Vito Lo Capo (Trapani), ieri insomma, per la finalissima del Cous Cous Fest si era qualificata la Tunisia, voto 8,92,
Cous Cous Fest simbolo 2014
finale prevista domani, venerdì 26 settembre, a mezzogiorno quando a Mohamed Mabrouk e Domenico della Salandra si aggiungeranno la Costa d’Avorio di Mamma Africa, alias Konate Abibata, e di suo nipote Sanago Issouf, voto 9,11 (8,24 in eliminatoria per la Palestina), e l’Italia di Andrea Provenziani e Giuseppe Salmeri. Per la coppia
Cous Cous Fest 2014 Italia
tricolore (nella foto la loro Sicilia a tutto ricciola) il punteggio più alto in assoluto, 9,44, ottenuto contro l’Eritrea, 8,58.

Tutto questo a livello di giuria popolare perché i giudizi – e quindi la classifica – di quella tecnica resteranno segreti e verranno svelati solo domani a tarda sera quando potremo avere due volte vittorioso lo stesso chef oppure due chef per due coppe.

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