Alla lunga, tali le critiche, che alla signora Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua in Buitoni, 58 anni, neo sottosegretario ai Beni Culturali, sono fischiate le orecchie al punto da indurla a rispondere attraverso il suo blog. Titolo: La mia vera opinione sulla cucina italiana. A parte che vera
Borletti 2013
opinione suona un po’ come “non avete capito nulla”, quando tutti hanno capito benissimo vista la sollevazione generale, una volta ancora la toppa si conferma peggiore del buco.

 

Quando la si fa fuori dal vaso, mille volte meglio pulire e chiedere scusa. Poi uno si informa e magari arriva persino a capire di avere sbagliato perché quando si ricoprono incarichi pubblici uno dovrebbe ragionare come espressione di un sistema e farsene ambasciatore, non limitarsi al proprio gusto. Invece è proprio quello che fa la sottosegretario. A me non piace, quindi tutti brutti e cattivi. E chissenefrega se il mondo guarda anche all’Italia di oggi come a un paradiso della gola. Dobbiamo tornare indietro nel tempo, a patto però di scordarci la nostra storia aggiungo io. Tanti prodotti e piatti che oggi consideriamo vera tradizione italiana arrivano da molto lontano, da altre terre e continenti. Vogliamo forse negarci il pomodoro e nella sua scia pasta e pizza?

 

fagiolini_e_patate 2Trascrivo: “Spero di non offendere nessuno con questo parere, ripeto, strettamente personale, ma confesso che, come forse la maggior parte degli italiani, tra quattro fagiolini che circondano un minuscolo pezzettino di carne e un piatto di pappardelle al sugo di lepre, preferisco la seconda opzione”. Desolante procedere per stereotipi. E perché no un ricco tris di paste, magari dove si fermano i camionisti? E i buoni, sani piatti delle latterie milanesi? E le grigliate in estate in Romagna?

 

Anche io trovo più immediata una madonna di Raffaello di una donna di Picasso, ma hanno dipinto in epoche diverse. Una ragione ci sarà, ma non ditelo alla signora sottosegretario.

 

Nota finale: ho letto che Gennaro Esposito avrebbe invitato la Borletti dell’Acqua in Buitoni alla Festa a Vico così come diversi altri chef nei loro locali. Errore madornale. A parte che rischia di suonare come un andare con il piattino in mano, a parte il codazzo di servi e di auto blu che queste visite comportano, è tempo ormai che chi ci governa scenda a livello del marciapiede. Lì incontrerebbe il grosso degli italiani, una massa che si danna per mettere insieme lo stipendio o far funzionare la propria azienda e tenere aperta la baracca nonostante la nostra pessima classe dirigente. E se per davvero il sottosegretario intende aprire gli occhi sulla cucina contemporanea, che prenoti un tavolo per conto suo, in giornate qualsiasi, da Cracco, Crippa e Scabin, Cuttaia e Sultano, Bottura, Esposito e Alajmo, Uliassi e Cedroni e, per favore, occhiali neri e falso nome per non disturbare.

 

Cribbio, i fagiolini. Mi sembra di tornare agli anni Ottanta quando in cucina ne legavano una decina con la pancetta a mo’ di mazzi di asparagi e li disponevano accanto al filetto.

Oggi, giovedì 23 maggio, terzo giorno nella realtà golosa di Bangkok, la visita a due scuole di cucina con l’intermezzo di una visita a un grande e vivo mercato di strada e, per contrsto, a una food hall di un
Bangkok pannocchie 2013
centro commerciale grande come una nostra cittadina visto che è il terzo più grosso al mondo e il primo dell’Asia. E ho ancora netto il profumo di queste pannnocchie che andavano sulla brace martedì scorso davanti a un antico quartiere sacro. Leggere qui

La signora Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua in Buitoni, 58 anni, neo sottosegretario ai Beni Culturali, in un’intervista a Panorama si è espressa anche sulla cucina italiana. Desolante.
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Le radici: “Mia madre non aveva la più pallida idea di come si cucinasse, tantomeno amava mangiare. Io, pur non abile in cucina, sono invece nota per la mia golosità. Se c’è una cosa al mondo che detesto, è mangiare male”.

 

Tanti detestano mangiare male, il guaio per la signora è che in pratica mangia sempre male visto il Pese dove vive, l’Italia.

 

Domanda: Come giudica il livello degli chef italiani?

 

Risposta: “Negativamente. In Italia s’è smesso da tempo di mangiare bene, purtroppo. Siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina”. Manca solo il richiamo alla nouvelle cuisine e la misura è colma.

 

Copia di foto-69Ecco, una persona che ragiona così, in Francia non la mandano al governo o, letti pensieri così, la dimettono. Noi italiani invece sì. Continuiamo a farci del male, a massacrare anche quello in cui siamo bravi. Il mondo vuole mangiare italiano e chi dovrebbe farsi in quattro per aiutare i nostri cuochi, i nostri prodotti, le nostre idee, è la prima a sputare sui Bottura, i Bombana e gli Esposito. Geniale e miope masochismo.

 

 

 

Oggi seconda giornata del Roma food&wine festival a Eataly all’Ostiense. Oggi, come è stato ieri e come sarà pure domani, sul
Maritozzi roma 2013
banco della pasticceria, linee dolci – e altamente streganti – curate da Luca Montersino e Gianluca Esposito, splenderanno i maritozzi. Credo che pochi altri piatti evochino nella stessa misura il piacere della gola e quello del sesso.

Copia di foto-59Se uno si reca in questi giorni a Portonovo e si affaccia sulla spiaggia oltre la torre, scendendo verso il mare dalla scogliera del Conero sulla destra, potrebbe pensare che qualcuno si è messo a cercare il petrolio. La gru sembra toccare il cielo, ha dentro a sé una forza pazzesca, indispensabile per ficcare nella battigia pali incredibili, quelli che reggeranno la nuova struttura del Clandestino di Moreno e Mariella Cedroni. Quello che abbiamo sempre amato se lo è per buona parte portato via il mare il novembre scorso.

 

Mareggiata senza pietà, cieca come tutte le calamità e come tante persone e istituzioni dopo. Non che Moreno sia stato infatti aiutato tanto quando si è trattato di ricostruire e
Clandestino ruspa 2013
ripartire, però eccolo vicino al traguardo: “Se la scaletta dei lavori non subirà intoppi, riuscirò a riaprire il primo di giugno. La prossima settimana il pavimento, quella dopo ancora gli infissi e poi il tetto”. Data cerchiata sul calendario? Quella di sabato 1 giugno.
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San Massimo Bottura, The Lunch of a Lifetime da Harrods domenica
San Massimo da Modena Londra 2013
28 aprile per Identità London 2013. Foto di Bob Noto.

Bob Noto + Massimo Bottura = BobTura. Grande e vera Italia.

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