ven, 4 gen 2013
Pubblico questa foto per riparare a un refuso del mese scorso quando, nella quinta e ultima puntata del lungo racconto dedicato all’edizione 2012 di PizzaUp a Vighizzolo d’Este in provincia di Padova, uscì nel sito di Identità un nome sbagliato.

Si tratta della squadra che preparò, partendo da un mio personalissimo ricordo, un’ottima Pizza tonno e cipolle. In piedi, da sinistra verso destra, ecco Marina Orlandi della pizzeria Slurp a Ferrara, Mary Valeriano dell’Accademia del Tartufo a Spinello, frazione del comune di Santa Sofia in Romagna, il capitano Lello Ravagnan della Pizzeria Grigoris a Mestre, il sottoscritto, quindi Arcangelo Zulli della pizzeria La Sorgente a Guardiagrele in provincia di Chieti, telefono +39.0871.800111, e Roberto Porcu della Plume a Peschiera del Garda, sponda veronese. Accucciati, Pablo Matias Telesca, di Derplaz a San Pietro in Gu in provincia di Padova, e infine, con gli occhiali, Mimmo Caporusso di Salsadrena a Sanremo sulla Riviera ligure di Ponente.

4 gennaio 2013 alle 19:46
Secondo me è una esperienza da rifare.
Lanciare una idea di una pizza e vederla trasformata in realtà, arricchita dalle idee di chi le prepara è stuzzicante.
Il risultato finale è Itaca, ma il tesoro è il viaggio, dove si radunano idee, tecniche e ingredienti.
Un lavoro che mi è piaciuto un casino.
5 gennaio 2013 alle 11:42
Il risultato finale è Itaca, ma il tesoro è il viaggio
è un pensiero da incorniciare per profondità di orizzonte e intelligenza con creta
grazie Mary
5 gennaio 2013 alle 16:01
Grazie Paolo.
La profondità di questo pensiero non è farina del mio sacco, ma la conclusione che si arriva leggendo Itaca, poesia di K. Kavafis, che si applica benissimo a molti dei percorsi che facciamo nella vita. Il percorso gastronomico della pizza è lastricato da ciclopi, lestrigoni e quant’altro… ma intanto si sa come va a finire per Ulisse.