mar, 15 gen 2013
Domenica brunch al Refettorio, in via dell’Orso a Milano, molto più

originale tra l’altro di mille imitazioni sbiadite perché non è un buffet, e per dessert ecco il Tiramisù, classicissimo.
Ieri sera piacevole cena all’Osteria Brunello al 117 di corso Garibaldi e, zac, Tiramisù nel bicchiere.

Apro questa mattina una mail di Luca De Santi, pasticciere caro a tutti noi di Identità, e splende la foto del Tiramisù Moderno che

proporrà dopodomani, giovedì 17, al Ratanà in occasione dell’International Day of Italian Cuisines. E resisto alla tentazione di tuffarmi nella teglia di Tiramisù da Princi in largo La Foppa.
E la foto qui sotto? E’ del Tiramisù di Gianluca Fusto, una torta proposta per la prima volta nel 1998 e rivista nel 2008, poi più.

Capolavoro. Ero a cena con Gianluca ieri sera, ho così potuto vedere in anteprima il libro che ha pensato e scritto per Reed Business. Verrà presentato a febbraio a Identità. Nota per tutti i pasticcieri colleghi suoi: per vent’anni almeno sarà impossibile fare un libro altrettanto profondo e pieno di verità. Decine e decine di tecniche, idee, passaggi, abbinamenti, voli di genio. Sarà un problema anche per l’editore. Fusto se non è unico, anche per generosità, poco ci manca. Per fare un libro così non basta essere maestri pasticcieri, pastry-chef stellati, giovani campioni, collaudati professionisti, serve quel tocco che eleva il fuoriclasse dalla massa. E guai segreti.

15 gennaio 2013 alle 20:19
grande Gianluca
sono in pochi i pasticceria al mondo con la sua mano e ne ho conosciuti anche pochi.