Quando tra un mese prenderà il via il prossimo campionato di calcio di serie A non ci sarà, a guidare una squadra che sia una, un allenatore che abbia vinto uno scudetto in Italia. Certo, bolliti e arroganti come Lippi meglio se ne stiano a dare becchime ai piccioni, ma Ancelotti e Capello a Londra, Mourinho a Madrid sono l’ennesima conferma che il Paese Italia sta perdendo colpi e smalto e che non siamo più il paradiso in cui tanti credono ancora di vivere. E se ne va anche la Fiat, speriamo che l’ultimo si ricordi di spegnere la luce.

Una fortuna: la rabbia mette le ali a chi sa guardare avanti.