lun, 26 lug 2010

Oggi avrei voluto tanto essere con Massimo Bottura e gli altri chef ritratti in questa foto perché avrei sentito porre la vera domanda che si deve fare in un piena crisi economica. Che l’economia spagnola stia peggio della nostra è cosa arcinota, però noi stiamo tagliando ogni investimento come ci fossimo affidati ad Attila, mentre là hanno investito 18 milioni di euro per dare vita all’Università di Scienze Gastronomiche e il Centro per la ricerca e l’innovazione a San Sebastian nei Paesi Baschi.
Oggi visita del cantiere, poi conferenza per rispondere a un quesito che trovo intelligente: come investire nel futuro in tempo di crisi? Risparmiare è in fondo facile, si prendono le cesoie e le si usa a più non posso, poi però bisogna anche sapere come ripartire, su cosa puntare, in cosa credere e ho dei forti dubbi che in Italia lo sappiano in tanti. Rido (amaro) all’idea delle reazioni se qualche nostra istituzione dovesse affidarsi a figure come Ferran Adrià, Heston Blumenthal e Renè Redzepi. “Non hanno nulla da insegnarci”, sarebbe il commento più carino.

3 Commenti a “Crisi, ma in Spagna investono”
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26 luglio 2010 alle 19:44
dieci grandissimi
26 luglio 2010 alle 19:46
Perù, Brasile… e noi?
26 luglio 2010 alle 19:53
da noi un quesito porterebbe tuttalpiù a dibattito Montezemolo, Marcegaglia, Sacconi… industriali e politici zavorrati al passato